sabato 21 novembre 2009

Il futuro inizia adesso

Vi scrivo dal mio amato computer, con un bel monitor, grossino, una comodissima tastiera logitech (marca che adoro... Nella vita di tutti i giorni non mi interessano le marche, ma in informatica si) e un mouse olidata che odio, me lo ha regalato la mia ex secoli fa, da un pò cerco di sostituirlo, ma non trovo un'altro mouse che funzioni bene come questo nonostante si inzozzi sempre... Lo zozzume è un problema anche della tastiera, che ogni tanto pulisco a fondo facendo saltare tutti i tasti come cavallette. Insomma, tutto molto bello e... Cosa? Il punto? Su, non rompete il belino, ho già detto che sono prolisso, ora ci arrivo al punto state buoni, ecco, vedete? Al punto c'ero quasi, ma voi NO... Avete dovuto interrompermi... E ora vi siete puppati sta menata... Comunque dicevo... Dicevo? Ah si... Lo zozzume... Non ricordo più il nesso. Vabè andiamo al punto. In futuro tutto questo non esisterà. Non perchè nel 2012 il mondo finirà, no, ma perchè si spera che in futuro ci saranno cose nuove... Io immagino un mondo dove i pc sono delle cose che applichi alla tempia, o dei semplici occhiali... Che permettono di vedere quello che hai intorno e, magari contemporaneamente, vedere il contenuto del tuo pc, e di internet se non verrà sostituito da qualcosa di più innovativo. Tutto questo comincia adesso. Ebbene si, perchè la possibilità di inviare dati a qualcosa di elettronico semplicemente spremendo le meningi è ormai una realtà... Molto acerba per adesso, ma è una realtà. Non sto parlando di empathy e telepathy di gnome, ma di un progetto italiano che ha creato dopo tanti sforzi un simpatico oggettino, simile a un paio di cuffie, che invia dati alla wii. Per adesso è tutto molto acerbo oltre che molto bello, le simpatiche cuffiette inviano soltanto certi tipi di dati che trasmetteranno il livello di concentrazione e rilassamento. Il gioco ideato per questo nuovo aggeggino è di conseguenza basato sul relax... E relax è in effetti il nome del gioco. I giocatori si cimenteranno in brain training (che sicuramente amerò) e gare di concentrazione, e anche in gare tipo "chi si incazza per primo".
Per adesso noi possiamo mandare certi tipi, pochi, di segnali a una macchina... Pian piano potremmo mandare sempre più segnali man mano che questa nuova tecnologia si svilupperà... Fra quanto potrà essere uno scambio bilaterale? Fra quanto le macchine potranno inviare messaggi a noi? E questo sarà positivo o ci ritroveremo comandati dalle macchine? E chi aveva detto che "Tutto quello che doveva essere inventato è già stato inventato"?

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